Testi, aforismi e rarità delle piante

Le piante di montagna sono legate da sempre a storie e leggende, sono spesso le protagoniste di racconti più o meno fantastici che rimandano alla vita quotidiana ed agli utilizzi delle specie alpine. Sin dall’antichità l’uomo ha imparato ad utilizzare le piante per cibarsi, curarsi e profumarsi, ad esse ha dedicato narrazioni e poesie.

 

La leggenda della Stella alpina (Leontopodium alpinum)

leggenda della stella alpinaUna leggenda narra che un giovane recatosi in montagna a raccogliere erbe e a caccia di marmotte non fece più ritorno a casa; la moglie preoccupata, essendo passati ormai alcuni giorni, si recò alla ricerca del marito. Ne ritrovò il corpo esanime tra due lastroni di ghiaccio e non potendolo raggiungere rimase a piangerlo, sulla sporgenza della roccia sovrastante, per tutto il giorno. Quando venne il buio la giovane non si mosse e continuò il suo pianto per tutta la notte, tanto che la mattina successiva i suoi capelli e le ciglia erano ricoperti di brina, come una peluria argentata. Pregò poi il Signore chiedendo di poter restare per sempre vicino al suo amore e di poterlo vegliare da lassù, non potendogli andare vicino. Il suo desiderio fu esaudito e fu trasformata nel bel fiore che è il simbolo delle Alpi, la Stella alpina. La tradizione vuole che la Stella alpina sia specie che cresce, rara, sulle rocce in luoghi difficilmente raggiungibili, cosa che la rende particolarmente appetita ai turisti; in realtà essa cresce prevalentemente e comunemente sui pascoli alpini, oltre il limite dei boschi. A causa della raccolta indiscriminata la specie è minacciata di estinzione.

 

Le Genziane

fondazione_saussurea_foto06Molte specie appartenenti alla famiglia delle Genziane si trovano nei prati e nei pascoli alpini. Hanno fiori di svariati colori e di straordinaria bellezza, ma queste piante sono conosciute ed utilizzate soprattutto per le loro proprietà digestive. La Gentiana lutea, chiamata volgarmente Genziana gialla, è senz’altro una delle più valide piante digestive e febbrifughe. I principi amari della genziana sono utili per stimolare e bilanciare la secrezione di succhi gastrici e biliari, la cui carenza è causa di malessere, sonnolenza, mal di testa, fermentazione intestinale. E’ utile per il miglioramento dell’assimilazione del cibo, la ripresa dei convalescenti e dei soggetti deboli ed anemici. Il decotto concentrato o la tintura diluita sono utili per normalizzare le pelli grasse. Anche la Gentiana acaulis (Genziana di Koch) ha proprietà simili, ma più blande, nel settore liquoristico è impiegata per la produzione di acquaviti toniche e digestive, fernet, amari e aperitivi e digestivi. I fiori di colore blu elettrico vivacizzano i pascoli ad inizio estate. Oltre alle due piante precedentemente descritte, ci sono molte altre specie di Genziana, meno comuni come ad esempio, Gentiana puntata e Gentiana purpurea. Tutte le Genziane sono oggetto di raccolta indiscriminata, sono invece piante da rispettare ed ammirare senza l’egoistico desiderio di appropriarsene.

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