
Ci sono momenti che non hanno bisogno di parole per farsi sentire.
L’autunno è una di queste. Arriva piano, come un respiro che si posa sulla montagna, e il Giardino Botanico Saussurea ne diventa rifugio.
Le giornate si accorciano. Le foglie cominciano a cedere il verde all’oro, al rame, al rosso antico; i licheni si accendono di grigio e d’argento, i rododendri si chiudono in un riposo silenzioso.
Camminando tra i sentieri del giardino, si ha la sensazione che la montagna voglia raccontare qualcosa di sé, ma solo a chi sa fermarsi ad ascoltare. Il fruscio del vento, il profumo della terra umida, il canto lontano di un uccello di passaggio. Un invito a fermarsi.
Un invito a camminare piano, ad ascoltare il ritmo profondo della natura, e a lasciarsi sorprendere da ogni dettaglio.
Qui la montagna si fa più intima, più vicina.
