
La montagna insegna una cosa semplice: ogni meraviglia richiede tempo.
Tempo per osservare una fioritura.
Per seguire il volo di una farfalla.
Per scoprire che un seme custodisce un universo.
L’estate al Giardino Botanico Alpino Saussurea nasce così: tra laboratori, incontri e piccoli gesti che riportano lo sguardo sulla natura.
Non un susseguirsi di eventi, ma occasioni per vivere la montagna con lentezza, lasciandosi guidare dalla curiosità.
Per i più piccoli, ogni mercoledì è un invito a creare.
Tra carta, semi, sassi e materiali raccolti dalla natura, il giardino diventa un laboratorio a cielo aperto dove la fantasia prende forma.
- 15 luglio | Che bel fiore! – Costruiamo insieme un fiore fermacarte utilizzando carta crespa.
- 29 luglio | Tappi alati – Piccoli oggetti che si trasformano in creature leggere.
- 2 agosto | Farfalle tra i fiori – Decorazioni ispirate al mondo vegetale.
- 5 agosto | Il giardino in un vaso – Découpage su vasetti in argilla.
- 12 agosto | Strani sassi – Colori, forme e immaginazione.
- 15 agosto | Si spicca il volo! – Un laboratorio dedicato agli uccelli.
- 19 agosto | Semi caleidoscopici – Costruiamo un caleidoscopio con i semi del giardino.
Osservare è il primo gesto creativo.
Il 18 luglio, il Pavillon du Mont-Fréty ospita il Laboratorio di Acquerello Botanico con Simonetta Chiarugi.
Un’esperienza dedicata a chi desidera imparare a guardare la flora alpina con attenzione, trasformando ogni dettaglio in un’illustrazione.
Informazioni:
- Ore 10.00
- Laboratorio gratuito
- Posti limitati
- Prenotazione obbligatoria
- Biglietto della funivia escluso
C’è anche un altro modo di vivere il silenzio della montagna.
A partire dal 23 luglio, ogni giovedì, il Giardino Botanico Saussurea ospita la Santa Messa.
Un momento semplice, immerso nel silenzio della montagna, dove il paesaggio diventa parte dell’esperienza e il raccoglimento trova naturalmente il suo spazio.
Il Giardino Botanico Saussurea non è soltanto un luogo da visitare.
È un luogo da abitare, anche solo per qualche ora.
Da respirare lentamente.
Da attraversare senza fretta.
Lasciando che siano i fiori, il vento e la luce a raccontare tutto il resto.
