it  en  fr

Tracce

Ci sono luoghi che, una volta lasciati, continuano a tornare.

Tornano in una fotografia, in un dettaglio che ci era sfuggito, nella luce di una giornata particolare. Tornano in una pianta che avevamo osservato per pochi minuti, in una conversazione nata lungo un sentiero, nella sensazione di essere stati, anche solo per qualche ora, un po’ più vicini alla montagna.

Anche questa stagione al Giardino Botanico Saussurea è arrivata alla sua fine.

Sono stati mesi pieni di persone, incontri, curiosità e piccoli momenti che, messi insieme, raccontano molto più di una stagione botanica. Ci sono stati giorni affollati e altri più quieti, chi è arrivato per la prima volta e chi ormai conosce questi sentieri quasi come casa propria. C’è chi si è fermato davanti a un fiore, chi ha fatto domande, chi ha fotografato, chi semplicemente ha camminato lasciandosi sorprendere.

Ed è forse questa la cosa più bella di un giardino: non essere mai esattamente lo stesso luogo per chi lo attraversa.

Grazie a chi è salito fin qui.
A chi ha camminato piano. A chi si è fermato. A chi ha guardato con attenzione. A chi ha condiviso una fotografia, un pensiero, una storia. E anche a chi è passato soltanto per un momento, lasciando comunque qualcosa.

Ora il giardino cambia passo.

Le porte si chiudono, i sentieri si fanno più quieti e la montagna riprende lentamente i suoi spazi.

Noi, intanto, ci teniamo stretto quello che questa stagione ci ha lasciato.

E forse è proprio questo il bello di certi luoghi: non serve esserci sempre, per sentirli ancora un po’ vicini.

Grazie, Saussurea.
Ci rivedremo quando sarà di nuovo tempo.