Il pascolo alpino

Sopra il limite del bosco, le verdi praterie che ricoprono i pendii oltre i 2000 metri di altitudine ospitano una gran varietà di specie erbacee. Predominanti sono le Graminacee e le Ciperacee, piante forse insignificanti per i fiori poco appariscenti, ma molto importanti perché sono prezioso nutrimento per gli erbivori selvatici e domestici. In questa zona il substrato ha una reazione acida che influisce sul tipo di vegetazione del pascolo.
Assai diffuso è il Nardo (Nardus stricta),   pianta non molto esigente con foglie coriacee e poco appetite dal bestiame, che riesce perciò a espandersi maggiormente e in certi casi a dominare sulle altre specie.
Durante l’estate il pascolo alpino si accende di vivaci colori per la presenza di molteplici specie dai fiori variopinti e intensamente profumati. I Ranuncoli dai fiori giallo-oro, le Genziane dalle corolle blu intenso, le Campanule dai fiori azzurro-pallidi e il Trifoglio alpino (Trifolium alpinum) con le sue infiorescenze di colore rosa scuro, interrompono la verde monotonia del pascolo.
Particolarmente interessante è la Nigritella comune, una piccola Orchidea selvatica dall’infiorescenza porporina che emana un intenso profumo di vaniglia.

 

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